Con la scusa della gita fuori porta, andiamo alla scoperta di Borgo Ventoso, il set dell’ultimo film di Giuseppe Tornatore.
“La corrispondenza” è stata, a mio avviso, il classico esempio dell’importanza e del potere di una buona campagna di promozione. Se la lode va alle strategie di marketing e comunicazione, l’opera di Tornatore per molti non arriva alla sufficienza. All’apprezzabile idea originale non è seguita, purtroppo, una realizzazione degna del regista di “Nuovo cinema paradiso” (Oscar per miglior film straniero del 1990) e “La miglior offerta“, che nel 2013 aveva stupito e conquistato il pubblico.
La scena, però, è rubata dalla location scelta tanto che doveva essere un film “muto”. Borgo Ventoso, il nido d’amore della coppia protagonista, è nella realtà l’isola di San Giulio sul lago d’Orta.

Unica isola del Lago d’Orta, dista 400 metri dalla riva, e vanta un perimetro di 650 metri. Visitare San Giulio significa percorrere il lungolago, costeggiando le antiche case dei canonici e leggendo gli aforismi sul silenzio e la meditazione, che lungo il cammino sono riportati in diverse lingue.
Ed è subito pace dei sensi.


I traghetti partono da piazza Motta di Orta San Giulio, trai più bei borghi d’Italia. Questo salotto affacciato sul lago si raggiunge percorrendo viuzze molto strette e pittoresche su cui si affacciano negozi e antiquari.

Orta San Giulio è anche la meta per pranzi e cerimonie. Qui si trova “Villa Crespi” il ristorante dello chef Antonino Cannavacciuolo e altre realtà che accolgono il turista alla fine del suo tour, come L’Ustaria Cà dal Rat.
Alle spalle si erge il Sacro Monte di Orta, patrimonio dell’Unesco. È un luogo sorto sulla spinta della Controriforma al fine di contrastare la presenza luterana. A differenza degli altri Sacri Monti (come quelli Prealpini tra Piemonte e Lombardia) questo è l’unico interamente dedicato ad un Santo. Le 20 cappelle disposte su questa cima raffigurano infatti episodi della vita e dei miracoli di San Francesco d’Assisi. Dai Belvedere la vista sul lago è mozzafiato: uno scorcio di lago che è una fotografia.

Foto di Valeria Gelosa


