Lo chiamano “el caracter latin” e dicono sia contagioso.
Capitare in una città iberica nel pieno di una festa popolare può cambiare completamente tutti i vostri piani di viaggio. È un’esperienza che influenza radicalmente la vostra visita, coinvolgendovi nel folklore autoctono e facendovi dimenticare di essere dei banali turisti. E allora perché non andarci ad hoc?
Ecco, alcune feste popolari spagnole de arriba abajo.
LAS FIESTAS DEL PILAR – ZARAGOZA
Aprono il nostro itinerario “las Fiestas del Pilar” di Zaragoza, perché hanno luogo proprio in questi giorni. Il 12 ottobre, infatti, è la giornata della hispanidad (giornata della Spagna e di tutte le nazioni hispano-hablantes). La cattedrale della Virgen del Pilar, il più antico santuario di tutta la Spagna, si trova, infatti, nel centro della città aragonese, sulle sponde dell’Ebro. Festa religiosa della durata di una settimana e più comincia il weekend prima del 12 (ad eccezione di quest’anno) e prevede celebrazioni religiose accompagnate da un programma di eventi pagani. La “Ofrenda de flores” è probabilmente il rito più importante di questa festività: dalle 7.30 fino alle 19 del 12 ottobre le persone percorrono alcune strade della città con mazzi di fiori fino alla piazza antistante la cattedrale dove su un’alta struttura metallica viene posta l’immagine del Pilar. In questa struttura vengono posizionati i fiori che vanno a creare il manto della Vergine.



LA CABALGADA DE LOS REYES – MADRID
Innanzitutto, bisogna ricordare che gli spagnoli si scambiano i regali di “Natale” il giorno 6 gennaio. A rigor di logica, erano stati proprio i re magi a portare i doni e, quindi, nulla da obiettare ai nostri cugini iberici (ligi conservatori).
La sera del 5 in tutte le città spagnole si tiene una sfilata di carri per la via principale del centro: la Cabalgata de los Reyes Magos. Se quella di Alcoy (Alicante) è la più antica, quella di Madrid è travolgente. La gente e ancor prima i bambini si riversano lungo il Paseo de la Castellana in attesa dell’arrivo dei carri e, soprattutto, delle caramelle che da queste vengono lanciate. Una volta conclusa la folle corsa alle caramelle volanti, i bimbi vanno a nanna presto perché solo così i re magi decideranno di passare dalle loro casa e lasciare qualche regalo.
EL CARNAVAL DE CADIZ
Voliamo ora nell’estremo sud della Spagna: Cadice, popolo vivace e dall’accento stretto. Tra i mesi di gennaio e febbraio si tiene El Carnaval de Cadiz – riconosciuto di Interesse Turistico Internazionale. Undici giorni per le strade senza sosta. La città si riempie di gente in maschera (d’obbligo) che ha voglia di divertirsi e divertire, di cantare e stare bene. Più di cento gruppi tra cui quelli delle famose “chirigotas” (canzoni umoristiche in rima) partecipano al concorso del Teatro Falla, regalando uno spettacolo ricco di ingegno, musica e colore.
LAS FALLAS DE VALENCIA
El clasico si tiene dal 15 al 19 marzo a Valencia. Spettacoli pirotecnici (mescleta) ed esplosioni quotidiane di petardi animano l’intera città. Las Fallas, chiamate in valenciano “Festes de San Josep“, in onore di San Giuseppe patron dei falegnami, prendono il nome dalle costruzioni artistiche composte da materiale combustibile. Queste sono opere artistiche colossali, che nella notte del 19, “la crema de los ninots” , vengono bruciate in altissimi ed affascinati falò, ad eccezione del ninot preferito dai visitatori dell’esposizione. Il giorno dopo tutti i falleros cominciano a preparare la festa dell’anno successivo.
LA FERIA DE ABRIL – SEVILLA
“Sevilla es una maravilla“, ma se è possibile ad aprile lo è ancor di più. Conclusa la “Semana Santa” di cui la capitale andalusa vanta il primato, ha inizio la Feria de Abril con l’accensione di milioni di lampade e lampioni, soprattutto all’entrata principale (el Alumbrao). Impossibile da descrivere e da spiegare, l’unica possibilità è addentrarsi tra i “trajes de flamenco” (i vestiti da flamenco), i carri e le casetas.
In un’area gigante appena fuori dal centro viene costruita una città effimera, con case provvisorie (Casetas) di legno e con per tetto un telone. Istituita con lo scopo di incrementare gli affari e il commercio, è diventata con il tempo un evento festoso dove trascorrere un’intera settimana. Uomini in giacca e cravatta e donne in abito da flamenco si aggirano a piedi o a cavallo tra una casetta e un’altra (dove si può entrare solo se famigliari, amici o invitati, ad eccezione di quelle pubbliche), tapeando, ballando, e bevendo rebujito, così fresco da farci dimenticare nelle calde giornate andaluse il tasso alcolico che si farà sentire dal tramonto a tarda notte.
MOROS Y CRISTIANOS – ALICANTE
Sempre nel mese di aprile si tiene ad Alicante (consigliamo soprattutto nel paesino Alcoy) “Moros y Cristianos“, una sfilata medievale in cui i partecipanti si dividono tra mori e cristiani in vesti d’epoca. Il passato riprende a vivere con la rappresentazione della liberazione della città (grazie, secondo la leggenda, all’intervento di San Jorge) dal dominio arabo in una battaglia del 1276.
LOS SAN FIRMINES – PAMPLONA
Probabilmente la più popolare in Spagna e non solo, los San Firmines si festeggiano tra il 6 e il 14 luglio. Tradizione così famosa da non dover essere qui descritta (Hemingway in Festa pubblicizzò l’evento), ha inizio con il grido rituale del sindaco dal balcone del municipio: “Pamploneses. Viva San Fermin, Gora San Fermi!”. Al via, quindi, un’ubriacatura mattutina in attesa dell’Encierro, la corsa di circa 800 metri inseguiti dai tori fino alla plaza de toros. Tradizione medievale, vede tuttora la partecipazione dei cittadini della capitale della Navarra ma anche di turisti coraggiosi o in balia dei fumi alcolici della sera precedente – assistere senza prendervi parte può essere una buona alternativa.
FIESTAS DE LAS PIRAGUAS- ASTURIAS
Ogni anno, il primo sabato di agosto vede affluire sulle rive del Rio Sella (nella comunità asturiana) canoisti provenienti da tutto il mondo. La Fiesta de las Piraguas, aka Descenso Internacional del Sella, è un evento sportivo che anima i paesini sulle sponde di questo fiume e li coinvolge in una festa piena di musica e colori (una . Mentre i partecipanti si sfidano all’ultima remata, gli spettatori si divertono, gridano e incitano dalle rive, magari sorseggiando la famosa Sidra locale. E magari, se si motivano a sufficienza, uno dei giorni successivi potrebbero provare loro questa discesa fluviale (lo consiglio vivamente).



ROMERIA DEL ROCIO – HUELVA
Manifestazione religiosa popolare in onore de la Virgen del Rocío si celebra il weekend del lunedì di Pentecoste. È un pellegrinaggio attraverso la terra andalusa, da Huelva a Cadiz passando per Sevilla e oltre. Il folklore accompagna l’aspetto più religioso rendendo questa celebrazione rinomata in tutta Spagna.
JALEOS – MENORCA
Le feste padronali in Minorca sono strettamente legate ai cavalli, visto l’influenza mora dell’isola, e animano, per tutta l’estate, i centri urbani dell’isola delle baleari. Fantini di bianco e nero vestito girano a cavallo per le stradine delle città e per la piazza principale. Passando tra la moltitudine dei presenti, dimostrano la loro abilità facendo saltare e ballare i cavalli a ritmo delle musiche tipiche e facendoli mettere su due zampe. Si rimane senza parole quando si vedono cavalli e fantini entrare nelle case lungo le strade del percorso invitati per prendere un bicchiere di vino.





























